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Documenti · Domanda anonima di un cittadino

Vorrei mettere in vendita casa, ma ho solo il vecchio rogito e la piantina. Bastano oppure devo recuperare altri documenti?

La risposta di Antonio Rotondo

Il rogito e la planimetria sono un buon punto di partenza, ma non consentono da soli di ricostruire tutta la situazione. Occorre verificare il titolo di provenienza, i dati catastali aggiornati, le pratiche edilizie della costruzione e delle successive modifiche, la documentazione relativa all’agibilità e quella energetica richiesta. A seconda del caso possono servire documenti aggiuntivi: successione, eventuale testamento, contratti di locazione, pratiche di condono o sanatoria e informazioni su finanziamenti o altri vincoli. Se la casa è in condominio, è opportuno raccogliere anche regolamento, situazione dei pagamenti, lavori deliberati e informazioni sulle controversie. Non devi necessariamente possedere già tutto. Il primo passo è fare un inventario dei documenti disponibili e affidare ai professionisti competenti il recupero e l’esame di quelli mancanti, anche attraverso l’accesso agli atti comunali quando necessario. Va distinta l’assenza di una copia dall’assenza del titolo o del requisito che quella copia dovrebbe documentare: possono avere conseguenze molto diverse. Preparare il fascicolo prima della trattativa permette di sapere che cosa puoi dichiarare, quali verifiche restano da completare e quali tempi considerare. Ne parlo nel mio articolo: Due diligence immobiliare: cosa verificare prima di mettere in vendita.

Pubblicata il 16/10/2026. Aggiornata il 16/10/2026. Le risposte offrono un orientamento generale e non sostituiscono le verifiche necessarie per il singolo caso.